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Consegue la laurea in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, indirizzo penalistico-criminologico, con una tesi in Diritto Penitenziario dal titolo “La polizia penitenziaria”. L’elaborato ripercorre quelli che costituiscono i compiti e le funzioni principali svolti quotidianamente dagli appartenenti al Corpo e ne indaga le intrinseche criticità dovute, in primo luogo, al difficile bilanciamento tra le esigenze di sicurezza e quelle, ulteriori, del rispetto della persona e dei suoi diritti, del fine rieducativo della pena e della non afflittività della sanzione penale.
Terminato il percorso universitario, intraprende la pratica forense e, nel settembre 2016, si abilita al patrocinio sostitutivo. Nel frattempo, matura ed affina il proprio interesse per il diritto penale e la criminologia.
Nel corso del 2016, frequenta il Master di II livello in “Psicopatologia forense e Criminologia clinica” presso l’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, presentando un elaborato finale dal titolo “Radicalizzazione e de-radicalizzazione a colpi di rime”. Il lavoro prende le mosse dall’analisi dei nuovi strumenti di propaganda che, in tempi assai recenti, talune organizzazioni terroristiche hanno utilizzato allo scopo di reclutare, nei territori occidentali, nuovi soldati per la causa jihadista. Per poter far sì che il proprio messaggio raggiunga i giovani musulmani presenti in Europa, infatti, tali organizzazioni hanno impiegato taluni mezzi di comunicazione tipici dell’occidente: fra questi, il rap. Preso atto dell’esistenza dei rapper cd. jihadisti e del conseguente utilizzo della musica rap quale strumento di radicalizzazione, gli autori hanno voluto verificare se, dopo gli attentati terroristici che hanno colpito negli ultimi anni l’Europa ed in particolar modo la Francia, i rapper francesi più seguiti abbiano percepito la necessità di diffondere, attraverso la propria musica, un messaggio di sensibilizzazione alla tematica del terrorismo. Il lavoro è stato presentato al XXX Congresso Nazionale della Società Italiana di Criminologia, tenutosi dal 24 al 26 ottobre 2016 a Firenze e, nel settembre 2017, alla XVII Annual Conference of the European Society of Criminology a Cardiff, con il titolo riadattato in “Radicalization and de-radicalization through rap music”.
In data 23 novembre 2017 partecipa, in qualità di formatore, al Corso “Security Skills for safety expert: competenze di base”, con un intervento in materia di criminologia applicata all’azienda dal titolo “Dalla parte della vittima”. Il Corso, organizzato dall’Associazione Italiana Formatori e Operatori della Sicurezza sul lavoro, si è svolto presso il Palazzo CSMT Università degli Studi di Brescia.
Collabora con lo Studio de Lalla dal dicembre 2017.

La Dott.ssa, altresì, dal marzo 2018 svolge l’attività di esperto criminologo ex art. 80 O.P. presso la Casa lavoro con annessa sezione circondariale di Vasto ed è iscritta nelle liste degli esperti ex art. 80 O.P. presso le Corti d’Appello di Roma, L’Aquila e Campobasso

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