Domande e risposte

L’arresto ed il fermo sono la stessa cosa?

No.

L’arresto è operato da agenti o ufficiali di polizia giudiziaria ed è connesso allo stato di flagranza ovvero un soggetto può essere arrestato solo se sorpreso a commettere un reato (che deve avere dei determinati limiti di pena o essere in un apposito elenco di cui all’art. 380 del c.p.p.) ovvero se lo ha appena commesso ed è inseguito da altri cittadini, dalla persona offesa o dalla stessa polizia oppure è sorpreso con cose o tracce addosso dalle quali è possibile evincere che abbia appena commesso il reato.

L’arresto può essere facoltativo da parte delle Forze dell’Ordine (per alcuni tipi di reato) oppure obbligatorio ed in determinati casi (ovvero tutte le volte che è obbligatorio per la polizia) può essere operato anche dal privato cittadino (ma per questi è sempre facoltativo).

L’arresto, quindi, è sempre connesso allo stato di flagranza che è sintomo di una commissione del reato appena avvenuta o in corso di esecuzione.

Il fermo non prevede la flagranza.

Può essere effettuato dal PM oppure dalla polizia quando ci sia un concreto pericolo di fuga del soggetto a cui è ascritto il reato.

Non importa quando lo stesso sia stato commesso.

Anche in questo caso è possibile operare il fermo solo per alcune fattispecie di reato con determinati limiti di pena (in ogni caso i reati previsti non sono pochi).

Sia in caso di arresto che di fermo, entro 96 ore esatte dalla loro esecuzione deve intervenire un provvedimento di convalida da parte del GIP (il giudice per le indagini preliminari).

Si tratta di misure estreme che implicano la restrizione della libertà personale di un cittadino e, quindi, deve essere vagliato da unaGiudice che non sia il Pubblico Ministero che lo promuove.

Se il termine non è rispettato, il soggetto viene immediatamente rimesso in libertà.

Nell’arco delle 96 ore:

  1. la polizia deve mettere il soggetto a disposizione del PM;
  2. il PM deve inoltrare al GIP la richiesta di convalida;
  3. si deve tenere l’udienza alla quale parteciperà l’interessato e durante la quale verranno analizzati gli elementi a carico e discarico;
  4. il GIP emetterà il provvedimento di convalida o meno.

Attenzione: solo l’applicazione della misura cautelare custodiale (ovvero il trattenimento del soggetto in carcere) determina la carcerazione preventiva; ben è possibile che il GIP convalidi l’arresto o il fermo ma non ravvisi la necessità di applicare una misura cautelare

 

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