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E’ sicuramente la più particolare tra le misure alternative alla detenzione e quella di maggiore applicazione e, probabilmente, quella che nell’immediato ha i maggiori effetti risocializzanti.
Consiste nella detrazione di quarantacinque giorni per ogni singolo semestre di pena scontata a favore del condannato a pena detentiva che abbia fornito prova di partecipazione all’opera di rieducazione (cosicché 6 mesi di pena scontata equivarranno a circa 7 mesi e 15 giorni di detrazione sulla pena finale).
Lo scopo dell’istituto è quello di incentivare i detenuti ad utilizzare le possibilità di trattamento offerte negli istituti, sia quella di rendere meno difficile la gestione delle carceri attraverso la concreta ravvicinata prospettiva di un premio al detenuto in cambio del rispetto delle norme interne, infine, quella di ridurre la popolazione carceraria attraverso sistematiche e consistenti riduzioni di pena (i giorni scontati, infatti, vengono conteggiati per il raggiungimento dei limiti di pena per la concessione delle altre misure alternative).
Come detto, l’unico requisito è la collaborazione nell’opera di rieducazione e non opera alcun altro limite (può essere chiesta da ogni detenuto ed affidato al servizio sociale e soggetto in detenzione domiciliare qualsiasi sia il reato commesso) e viene valutata la capacità/volontà del detenuto di avvalersi delle possibilità trattamentali offerte dal carcere (laboratori, lavoro all’interno del penitenziario, corsi etc.) e la sua capacità di mantenere rapporti proficui e corretti con i compagni, le guardie, la famiglia e gli operatori (educatori e psicologi ad esempio) in forze presso la struttura penitenziaria.
La richiesta deve essere presentata (sia direttamente dal detenuto o dal difensore) al Magistrato di Sorveglianza competente che deciderà senza fissare alcuna udienza (ovvero de plano) sulla base delle informazioni trasmesse dal carcere o dagli assistenti sociali per i soggetti liberi.
Naturalmente, la richiesta di liberazione anticipata deve essere inoltrata ogni sei mesi di detenzione sofferta e, se accolta, permetterà al detenuto di scontare un anno e tre mesi di pena ogni anno effettivamente trascorso in galera.

Per ogni altra informazione sulle misure alternative alla detenzione e l’attività del Tribunale e del Magistrato di Sorveglianza Vedi la sezione “Cose da sapere”.

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